PRODUCTS ROLE IN SUSTAINABILITY AND INCLUSION – FROM FLOORING TO DOOR HARDWARE

A panel conversation about Circular Economy, Sensory Sensitivity and Regenerable Material as the New Paradigm.

pba discussed about products Role in sustainability and inclusion in a conversation with Tarkett and Aquafil sparking meaningful conversations on circulareconomy and inclusive design.


Panelists:
Derrell Jackson | Director, Workplace Segments Strategy, Tarkett
Erica Anesi, IIDA | CEO, pba
Maria Giovanna Sandrini | Group – Chief Communication Officer, Aquafil Group
Kay Sargent | Sensory processing, cognitive well-being and neuro-inclusive consultant

PBA SOSTIENE LA MOSTRA “DOROTHEA LANGE. L’ALTRA AMERICA”

Dal 27 ottobre al 4 febbraio 2024 al Museo Civico di Bassano del Grappa – Vicenza

Siamo quelli che aprono le porte delle università, dei negozi, degli ospedali, degli edifici che da luoghi sono diventati icone. Siamo quelli che anche una maniglia dice chi siamo quindi, facciamola al meglio, quelli che la sostenibilità è coerenza che si mostra nel lungo periodo, quindi, prestiamo attenzione adesso.

Siamo quelli che fanno squadra con i migliori e che hanno le donne al comando. Quelli che rendono bella la funzione di un punto d’appoggio in una stanza da bagno, di un’impugnatura di un cassetto. Quelli che il design è per tutti perché non è per nessuno in particolare. Forti come l’acciaio e sempre in cambiamento come il rame. Siamo quelli che vi fanno entrare, uscire, andare, rimanere e ritornare. Quelli del fare mai tanto per fare, sempre mossi dall’ambizione di creare oggetti belli e buoni per ognuno e per tutti. 

Siamo quelli che si interrogano sul senso che c’è dentro al creare. Perché immaginare, sviluppare e produrre, portare nel mondo una forma che non c’era è, soprattutto, un atto di responsabilità degno di essere profondamente pensato. È questo voler mettere a fuoco l’essenziale prima di agire che ci fa sentire in sintonia con Dorothea Lange. La fotografa che ha detto “la macchina fotografica è uno strumento che insegna alle persone come vedere senza la macchina” molto assomiglia a noi, ai nostri rimandi a un orizzonte più largo, al nostro guardare all’etica dell’impresa con la certezza che sia lo strumento con cui rendere il mondo un posto migliore per tutti.

     

Dal 27 ottobre 2023 al 4 febbraio 2024 i Musei Civici di Bassano del Grappa, in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, presentano al pubblico l’opera di Dorothea Lange (1895 –1965), celeberrima fotografa statunitense, co-fondatrice nel 1952 di Aperture, la più autorevole rivista fotografica al mondo e prima donna fotografa cui il MoMa dedicò una retrospettiva nel 1965,proprio pochi mesi prima della sua scomparsa.

Photographer of the people, la fotografa della gente. Così Dorothea Lange si presentava nel suo biglietto da visita. Perché lei, borghese del New Jersey, aveva scelto di non fotografare i divi o i grandi protagonisti del suo tempo, per concentrarsi invece sugli “ultimi” di un’America che stava affondando nella Grande Depressione. Lo sguardo con cui Lange coglie questa umanità dimenticata non è pietistico bensì profondamente “inclusivo”. Le sue immagini dimostrano infatti comprensione, sensibilità, partecipazione e immensa umanità, unite ad una capacità di lettura del contesto sociale rafforzata dal rapporto sentimentale e professionale con il marito, l’economista Paul Taylor.

Gli esordi la vedono a New York con Clarence White e Arnold Genthe. Nel 1918 parte per una spedizione fotografica in giro per il mondo, viaggio che si conclude prematuramente per mancanza di denaro a San Francisco, dove apre un proprio studio. Dopo avere operato per una decina di anni nel campo della ritrattistica professionale, abbracciando uno stile pittorialista, aderisce nei primi anni Trenta all’estetica della straight photography (fotografia diretta) per farsi madrina di una poetica della realtà e testimone della condizione dei più deboli ed emarginati: dai disoccupati e i senzatetto della California fino ai braccianti costretti a migrare di paese in paese alla ricerca di campi ancora coltivabili.

I drammatici accadimenti che segnano gli anni della Grande Depressione la portano a contatto con il grande progetto sociale e fotografico della “Farm Security Administration”, di cui diviene la rappresentante di punta. Nella seconda metà degli anni Trenta fotografa dunque la tragedia dell’America rurale colpita da una durissima siccità, realizzando alcune delle sue immagini insieme più drammatiche e più celebri: in questo contesto nasce infatti Migrant Mother, un’icona con cui Lange scrive una pagina indelebile della storia della fotografia imponendosi quale pioniera della documentazione sociale americana. Tuttavia, soffermandosi su quelle immagini potentemente evocative ci si accorge che vi è qualcosa di più. È lo sguardo di un’artista colta e raffinata che riesce a narrare temi e soggetti di grande drammaticità quali la crisi climatica, le migrazioni, le discriminazioni con una forza, un’incisività e una modernità sorprendenti. Nonostante ci separino diversi decenni da queste immagini, i temi trattati da Lange sono di assoluta attualità e forniscono spunti di riflessione e occasioni di dibattito sul nostro presente.

LA COLLEZIONE TOCCO DI PBA ALLA CONFERENZA NEURODIVERSITY IN BUSINESS (NIB)

Accessori per porte in nylon rigenerato ECONYL® per progettare ambienti neuro-inclusivi.

pba ha partecipato lo scorso 16 marzo alla conferenza Neurodiversity in Business (NiB) a Londra, evento culmine nell’ambito della Settimana Mondiale della Neurodiversità (Neurodiversity Week).

Durante l’evento sono stati presentati i risultati di un recente studio che mostra come attraverso la percezione sensoriale le persone, nel caso specifico gli utilizzatori di un ambiente ufficio, interagiscono con tutti gli elementi presenti nell’ambiente; scopo dello studio è elaborare le linee guida per la progettazione di ambienti neuro-inclusivi. Dall’analisi di specifici parametri di interazione (esperienza tattile e visiva), lo studio ha fornito indicazioni per la progettazione di accessori per porte che contribuiscono a promuovere l’inclusività.

Come si possono creare ambienti di lavoro inclusivi per persone neurodiverse?

Tutti gli aspetti legati all’ambiente, dalla scelta dei colori all’illuminazione, dai materiali alle superfici, e in generale tutti gli elementi visibili e percepibili, devono essere progettati con un obiettivo e un intento.

pba ha collaborato con RainlightSTUDIO e Kay Sargent per approfondire lo studio della stimolazione sensoriale nell’ambiente costruito e le implicazioni che questa stimolazione ha sulle persone che lo occupano, in particolare i soggetti che presentano neurodiversività. Il nostro obiettivo è offrire agli architetti una gamma completa di accessori per porte, maniglie e maniglioni, disponibili non solo in forme diverse, ma anche in una pressoché infinita scelta cromatica e in due finiture superficiali – texture: forma, colore e superficie diventano un mezzo per progettare spazi più inclusivi e per tutti.

Parlare oggi di inclusività per pba è continuare un discorso iniziato da molti anni. L’inclusività vissuta come scopo non come mezzo è la ragione che ci fa scegliere non solo in quali prodotti credere, ma anche il percorso, fatto dalle persone con cui collaboriamo e dalle aziende con cui costruiamo valore in Italia e nel mondo; un percorso voluto e pensato per arrivare dove avevamo scelto di voler essere. L’inclusività è per tutti, non definisce una specifica abilità, non cerca soluzioni che appiattiscono i bisogni in una visione di “necessità comune”, al contrario vuole valorizzare la bellezza, la varietà e unicità delle persone. Solo valori universali possono essere le fondamenta di un costruire così ambizioso: inclusività, bellezza per tutti, responsabilità delle scelte declinata nel cosa, con chi e come, e sostenibilità, perché non si può non scegliere di essere sostenibili se veramente si crede veramente in quel “per tutti” che è la ragione che nella collezione TOCCO tutti e tutto unisce.” dichiara Erica Anesi, CEO pba.

La nuova collezione TOCCO sarà presentata il prossimo maggio con una capsule collection di maniglie e maniglioni sostenibili e componibili con elementi sensoriali intercambiabili.

“Dobbiamo creare ambienti che offrano un ecosistema di opzioni e soluzioni che diano alle persone con neurodiversità la possibilità di scegliere la soluzione a loro più adatta in qualsiasi momento” dichiara Kay Sargent, Consulente per la Neuro-inclusività.

A tale scopo, pba in collaborazione con RainlightSTUDIO e Kay Sargent ha realizzato un questionario per raccogliere dati e preferenze relativi a diversi stimoli sensoriali. Il questionario Sensory Stimulation Survey, è disponibile online – compilabile in forma anonima – alla pagina https://pba.it/it/sensorystimulationsurvey.

Ricerche precedenti dimostrano come le persone, interrogate sull’importanza dei diversi stimoli sensoriali, si dimostrino maggiormente sensibili agli stimoli visivi e tattili (HOK, Tarkett and Genius Within Research). La collezione TOCCO vuole offrire ai designers la possibilità di scegliere il colore (stimolo visuale) e la tipologia di superficie (stimolo tattile) per meglio rispondere alle necessità dei diversi utenti.

Per consentire agli individui di vivere bene e performare nel luogo di lavoro, la configurazione degli uffici deve rimanere versatile e adattabile. Possiamo migliorare il benessere e la produttività dei collaboratori offrendo loro una più ampia gamma di soluzioni, che gli permetta di scegliere lo spazio più adatto alle proprie esigenze.” afferma Kay Sargent.

Il colore ha un impatto importante sull’individuo sia nell’ambiente naturale che in quello costruito. Il colore ha il potere di energizzare, rigenerare, calmare e persino stimolare la creatività (Browning, 2014). In momenti di stress e instabilità, come durante una pandemia, aumenta il bisogno di comfort e benessere visivo. I toni naturali evocano una connessione con la natura e l’ordine, trasmettendo sensazioni consolatorie di calma e stabilità.

La collezione TOCCO offre una gamma completa di accessori per porte, maniglie e maniglioni, disponibili in una pressoché infinita scelta cromatica e in due finiture superficiali – texture per meglio adattarsi alle preferenze dei diversi utenti.

Progettare è orchestrare tutti i sensi per creare una sensazione di appartenenza nel momento, e il tatto è la nostra vera connessione con la realtà. La maniglia rappresenta il primo contatto di una persona con un edificio o una stanza. Cerchiamo un approccio più centrato sull’individuo, che vada oltre le aspettative, generando un piacevole senso di meraviglia.” dichiara Yorgo Lykouria, Creative Principal di RainlightSTUDIO.

L’impugnatura delle maniglie della collezione TOCCO è in ECONYL®, un nylon rigenerato che può essere riciclato all’infinito senza alterare le qualità del materiale. L’ECONYL® è caldo e confortevole al tatto, sensazione che si traduce per l’utente in un senso di maggiore sicurezza. “Abbiamo scelto di utilizzare Econyl per le impugnature delle maniglie per contribuire alla rimozione delle plastiche dagli oceani, dando ai materiali di scarto una nuova vita in un prodotto progettato per essere nuovamente riciclato a fine vita. Tutto ciò che facciamo d’ora in poi deve salvaguardare il nostro pianeta.” afferma Yorgo Lykouria.

L’ECONYL® si ottiene da rifiuti di plastica provenienti dalle discariche di tutto il mondo o recuperati dai fondali marini. Questo materiale è generato attraverso un processo di depolimerizzazione, purificazione e trasformazione dei nuovi polimeri, dando vita così a un nuovo agglomerato. La scelta di ECONYL® per la
collezione TOCCO contribuisce attivamente alla riduzione del riscaldamento globale fino al 90% rispetto all’utilizzo di nylon vergine.

Se pensiamo agli articoli sportivi, come una racchetta da tennis o una mazza da golf, la “sensazione” data dall’impugnatura è un elemento importante per garantire una presa sicura, calda e confortevole. Perché per una maniglia dovrebbe essere diverso?” afferma Kay Sargent.

Il futuro è circolare: a partire dai rifiuti, ECONYL® è infinitamente riciclabile e può generare infinite possibilità. Attraverso la nuova collezione TOCCO, pba conferma il suo impegno verso pratiche sostenibili presenti e future.

Impegnata dalla sua fondazione sui temi dell’ambiente e dell’inclusività, perché la sostenibilità non può prescindere dalla centralità della persona, pba investe in progetti volti al risparmio energetico e alla promozione di pratiche sostenibili e inclusive nell’industria del design: la collezione TOCCO è la piu’ recente testimonianza dell’impegno di pba in questi due valori fondanti dell’azienda.

Tutto ciò che sappiamo sulla progettazione inclusiva deve essere applicato ad ogni elemento della progettazione degli edifici…incluse le maniglie. Nessun dettaglio è trascurabile, perché ogni elemento ha un impatto sulla nostra interazione con l’ambiente e partecipa alla definizione dell’esperienza complessiva.” afferma Kay Sargent.


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Press Release

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PBA SOSTIENE LA MILANESIANA 2023

Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia Sport Fumetto

Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi

La 24esima edizione de La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, attraverserà dal 23 maggio al 27 luglio, con un’anteprima il 7 aprile, ben 23 città italiane in 7 diverse regioni, con oltre 60 incontri ed eventi e più di 200 ospiti italiani e internazionali provenienti da diverse discipline.

Un’edizione che si preannuncia straordinaria e che conferma La Milanesiana come il più grande festival itinerante europeo che promuove il dialogo tra le arti, intrecciando Letteratura, Musica, Cinema, Scienza, Arte, Filosofia, Teatro, Diritto, Economia, Sport e, per il primo anno, Fumetto, creando riflessioni e approfondimenti.

Il tema di questa 24esima edizione è RITORNI
, ispirato dallo scrittore nigeriano, Ben Okri. Un tema-mondo per interpretare la cronaca attuale (chi lascia la propria terra sperando di non farci più ritorno, chi parte sognando di tornarci), che abbraccia anche altri nuclei tematici: il rapporto con la natura, quello con l’intelligenza artificiale e quello tra genitori e figli.
La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata anche quest’anno da Franco Achilli che in onore del nuovo tema l’ha raffigurata avvolta in un uroboro verde, ideale unione tra il tema della Natura e quello del Ritorno.

A suggellare l’importanza di questo festival di respiro internazionale, già l’anteprima di venerdì 7 aprile con ospite il grande regista Quentin Tarantino in dialogo con Antonio Monda in occasione dell’uscita del nuovo libro “Cinema speculation” edito da La nave di Teseo (Libreria Mondadori Duomo di Milano, ore 18.00, in collaborazione con La nave di Teseo e Librerie Mondadori).

L’apertura ufficiale della 24esima edizione vede invece il 23 maggio lo straordinario incontro con il Premio Nobel Wole Soyinka, in dialogo con Stefano Salis, e il concerto omaggio di Ramin Bahrami a Giuseppe Verdi per i 210 anni dalla nascita, uno dei tanti importanti anniversari selezionati quest’anno da La Milanesiana.
Come in tutte le edizioni, l’arte ricopre un ruolo importante all’interno del Festival che quest’anno ospita ben 8 mostre in tutta Italia, dal 13 giugno al 30 ottobre.

Quest’anno La Milanesiana consegna i seguenti premi:
Premio Rosa d’oro della Milanesiana a Abdulrazak Gurnah
Premio SIAE / La Milanesiana a Zerocalcare
Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle / La Milanesiana a Joël Dicker
Premio Omaggio al Maestro / La Milanesiana a Quentin Tarantino e Fatih Akin

Dichiara Elisabetta Sgarbi, Direttore Artistico La Milanesiana:
«Al tema dei Ritorni è dedicata la ventiquattresima edizione della Milanesiana. Il suggeritore quest’anno è stato un grande scrittore nigeriano, Ben Okri, poeta, romanziere, pittore, drammaturgo. Dentro questo tema, che tocca la Letteratura, la Storia, la Cronaca, abbiamo ritagliato altri temi, tra loro collegati: “Il Ritorno alla Natura”, declinato nel senso della “Restituzione” alla “Natura”. E, ancora, il ritorno alle proprie origini, nel rapporto tra “Madri, Padri e Figli”, naturali e non. E, infine, il tema della “Intelligenza Artificiale”. Questi temi saranno raccontati in un viaggio in Italia che, accanto alle canoniche sedi della Milanesiana, viaggia in alcuni borghi e città ricchi di storia e suggestioni, fuori dalle rotte più ovvie».


Scarica il Programma La Milanesiana 2023

Siti web:
www.lamilanesiana.eu
www.elisabettasgarbi.it

PBA È DESIGN FOR ALL

Dal 1973 immaginiamo, sviluppiamo e produciamo accessori hardware e bathware che non creino barriere all’uso degli spazi perché la volontà è rendere gli ambienti inclusivi. Una sfida che è estetica, tecnica e umana e identifica nella bellezza il mezzo per raggiungere lo scopo di dare uguale dignità alle differenze.

I nostri prodotti Design for All dimostrano come un design elegante e ben coordinato eleva l’aspetto e le prestazioni degli spazi accessibili. Accuratamente progettato ed eccezionalmente ben realizzato, ogni prodotto promuove una vita senza barriere e sostiene l’inclusione nell’unico modo possibile: con la bellezza.

“DFA Design for All™” è un marchio pba registrato a livello internazionale che accompagna tutti i nostri prodotti per raccontare il nostro impegno nel cercare soluzioni che siano allo stesso tempo specifiche eppure per tutti: i prodotti nascono come progetti industriali (uguali per tutti) ma sono capaci di soddisfare bisogni differenti: Design for All.


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